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Sat 19 May 2012
A Merlbourne incontro dei parlamentari di origine italiana Print E-mail

Presenti il Dott. Marco Matacotta Cordella, Console Generale d’Italia, il Dott. Francesco Pascalis, Consigliere CGIE e Coordinatore MAIE per la 4° Ripartizione, il Dott. Luca Bottallo, Segretario Generale della Camera di Commercio, Federica Cologni, Giovani Italo-Australiani (GIA), si è svolta a Melbourne, presso il Parlamento dello Stato del Victoria, una consultazione organizzata dai Parlamentari australiani di origine italiana volta a valutare le azioni da intraprendere al fine di consolidare il gruppo di italoaustraliano che vuole prendersi l’impegno di lavorare  in maniera più incisiva per i rapporti della comunità italiana nei confronti dei governi australiani, sia quelli statali che quello federale. I Parlamentari presenti rappresentavano i seguenti Stati: Sud Australia (On. Tony Piccolo – Presidente del Gruppo-), Victoria (On. Don Nardella), Nuovo Galles del Sud (On. Amanda Fazio) e Queensland (On. Grace Grace).


Nel corso dell’incontro sono stati affrontati vari aspetti d’interesse comunitario, dal futuro della lingua e della cultura italiana in Australia alle problematiche riguardanti l’interscambio commerciale tra i due Paesi, nonché le questioni attinenti al corrente “status” dei molti giovani italiani che vengono in Australia provvisti di visto “vacanza-lavoro”. Quest’ultimo sta diventando un argomento di certa attualità all’interno della comunità italo-australiana e meriterebbe di essere approfondito con le competenti Autorità locali.


Al termine della riunione Francesco Pascalis (Coordinatore MAIE Oceanìa)ha dichiarato: “I tempi sono assolutamente maturi per attuare un salto di qualità nei rapporti tra la comunità italiana e i due livelli, statale e federale, della struttura governativa australiana. C’è una seconda ed ormai anche una terza generazione di oriundi italiani, australiani di formazione ma portatori anche dei nostri valori culturali, che siedono all’interno dei Parlamenti di questo Paese e che vogliono mettersi genuinamente al servizio anche degli interessi della nostra comunità.


Alcuni di loro – ha proseguito Pascalis – sono diventati Ministri, altri lo saranno in futuro. Credo che se le varie organizzazioni italiane già presenti (Rappresentanza diplomatica e consolare, gli eletti al Parlamento italiano, CGIE, COMITES, Camere di Commercio, Enti gestori ed Associazioni d’assistenza, Patronati, Gruppi giovanili ecc.) porteranno avanti con intelligenza e con la dovuta attenzione un’azione concertata con i Parlamentari italo-australiani, ciò non potrà che essere di grande beneficio per i rapporti tra l’Italia e l’Australia e per la futura presenza in questo Paese della nostra cultura, delle nostre tradizioni e dei nostri principi democratici. Non si deve dimenticare che questi valori, per sé, non caratterizzano solo l’identità italiana ma hanno contribuito e contribuiscono a forgiare in maniera determinante anche la più ampia identità europea ed occidentale.”.

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